Per effetto della crisi, la maggior parte dei Retailers ha attivato come misura la contrazione dell’attività di sviluppo per concentrarsi ad aumentare la capacità produttiva della catena. È questa l’EXIT STRATEGY?

mercoledì 5 agosto 2009

Il Design Supermarket de La Rinascente

Il 23 luglio La Rinascente di Milano ha presentato il Design Supermarket, nuovo piano interamente dedicato al design, dove sono esposti i prodotti di più di cento aziende.
Alcuni marchi si presentano come shop in shop la cui personalizzazione è affidata ad importanti progettisti. Tra questi, Alessi che ha affidato la cura degli allestimenti a Stefano Giovannoni che ha pensato delle pareti perimetrali in lamiera metallica sulle quali sono state traforate le icone giganti dei prodotti cult dell'azienda.

mercoledì 29 luglio 2009

Sale la fiducia dell'industria

Si inizia a parlare di ripresa economica e ognuno dice la sua! ma i dati?
Sale ancora la fiducia delle imprese manifatturiere, invece in discesa nei servizi. L'Istituto di Studi e Analisi Economica (Isae) ha pubblicato i dati che dimostrano a luglio un incremento di fiducia per il quarto mese consecutivo. Per i servizi di mercato, invece, il calo «è dovuto al peggioramento delle aspettative sull'economia italiana». Resta poi stabile la fiducia nel commercio e nelle costruzioni (anche se per questo comparto l'indice è relativo a giugno).

Ma come reagiscono i commercianti italiani? nella grande distribuzione i più ottimisti!
Per il commercio, l'indicatore destagionalizzato rimane attualmente quasi stabile rispetto a giugno (da 98,6 a 98,8). Migliorano i giudizi sull'andamento corrente delle vendite e «nuovo ottimismo emerge anche dalle attese sull'evoluzione futura degli affari; in accumulo sono giudicate tuttavia le giacenze di magazzino». Rispetto a un mese fa, i commercianti «si dichiarano nel complesso meno pessimisti sulle prospettive circa il mercato del lavoro, ma preoccupazione emerge ancora dal lato del volume degli ordini». Le pressioni inflazionistiche, inoltre, «sono giudicate in ulteriore attenuazione nel mese in corso e stazionarie nel prossimo trimestre». Sono gli operatori della grande distribuzione ad essere i più ottimisti. L'indicatore destagionalizzato scende infatti nella distribuzione tradizionale (103,6 da 105,3) crescendo, al contrario, in quella "moderna" (93,6 da 91,3).

giovedì 16 luglio 2009

RECOSYS - Newsletter Luglio 2009

Retail Marketing - MARK UP Luglio - Sondaggio ReCoSysBLOG

LEADERSHIP NELL'ERA DELL'INCERTEZZA

Le nuove regole per fare le cose giuste in tempi difficili
di R. Charan
ISBN 9788845315527Anno 2009 - pp. XIV+138

Una guida accessibile, concisa e immediatamente utilizzabile, per affrontare le sfide della crisi e resistere alla tempesta della bassa crescita dell'economia globale. In questo libro uno dei massimi esperti di management a livello mondiale declina le strategie di leadership da adottare in relazione al momento storico, indicando a manager di tutti i livelli le nuove priorità in ogni funzione aziendale, dalla direzione alla produzione, dal marketing e vendite alla R&S, dalla logistica al personale. Con esempi reali (e globali) delle politiche già adottate da alcuni pionieri, mette in luce con chiarezza il modo in cui gli eventi dei mercati finanziari si riflettono nell’economia reale e fornisce un indispensabile aiuto per reagire alle minacce dell’attuale ambiente tossico.
L'autore: Ram Charan, acclamato guru della strategia, definito "il consulente vivente più influente del mondo", ha lavorato con alcuni degli imprenditori e manager più importanti a livello internazionale e con imprese come General Electric, KLM, Bank of America, Novartis. È autore di vari bestseller, tra cui Execution, con Larry Bossidy (2004).

mercoledì 8 luglio 2009

Il RETAIL MARKETING per RECOSYS


In un documento di semplice lettura RECOSYS spiega i meccanismi del RETAIL MARKETING, cos’è? a chi serve? che vantaggi offre?
… le tendenze future

RECOSYS su MARK UP di Luglio '09

Siamo al 3° appuntamento con la rivista MARK UP del Sole24Ore.
Nelle pagine 38 e 39, il protagonista è il Superstore.

Natale Mainieri e Patrick Fontana lo definiscono come una formula distributiva che piace.

Format di primario interesse per i consumatori, capace di sedurre anche i retailer, il superstore pare aver declinato al meglio il principio di Michael Porter (un’impresa si differenzia dai suoi concorrenti quando fornisce qualcosa di unico, che abbia valore per i suoi acquirenti al di là della semplice offerta di un prezzo basso) per rendersi diverso dal modello di origine: il supermercato.

mercoledì 24 giugno 2009

RETAIL MANAGEMENT

"Retail management" di G. Strata, D. Zatta
Impostare strategie vincenti e realizzarle con successo
Prefazione di Franco Fontana Postfazione di Hermann Simon
Collana: Marketing e Vendite
ISBN 9788845314759Anno 2008

Il tema del retail è divenuto ormai la chiave del successo d’impresa in qualsiasi settore, sia del mondo business to consumer sia business to business. In questo volume Gianluca Strata e Danilo Zatta analizzano in maniera chiara e pragmatica come impostare strategie retail vincenti e implementarle con successo. Partendo dalla definizione della strategia retail percorrono tutte le fasi necessarie per formulare e mettere in opera un approccio di successo: •Quali sono le fondamenta di una strategia retail? •Come si identifica la clientela target? •Quali elementi vanno presi in considerazione nel concept di vendita? •Quali sono le principali variabili per la selezione della location? •Quali sono gli elementi fondamentali del marketing del punto vendita e come vanno declinati? •Quali sono i principali indicatori per misurare il successo di una strategia retail?Accanto a concetti teorici, una serie di casi aziendali italiani (Fiat Parts & Services, CO.Import, Feltrinelli e Benetton tra gli altri) ed esteri (tra cui Wal-Mart, Amazon, Gap, Zara, McDonald’s) aiutano a capire come gestire e indirizzare strategie di retail di successo. Un testo di riferimento realizzato con la collaborazione diretta e indiretta dei maggiori esperti in materia.

giovedì 18 giugno 2009

FRANCHISING CONGRESS 16 giugno 2009 - Gli argomenti trattati


RECOSYS ha assistito alla Quarta Conferenza Nazionale del Franchising, l'evento organizzato da ASSOFRANCHISING presso la Camera di Commercio di Milano . Durante la giornata è stato fatto il punto sul settore per conoscere le prospettive e lo stato di salute del franchising italiano.
Nonostante il periodo di crisi diffusa è emersa la crescita del settore, testimoniata dal "Rapporto sul franchising 2009" presentato dal presidente di Assofranchising Graziano Fiorelli.
Inoltre, hanno partecipato alla manifestazione i rappresentanti di altre istituzioni legate al mondo del commercio e delle maggiori catene distributive italiane ed estere, come:
ZANLARI – INDIS/UNIONCAMERE: la tendenza futura del franchising dovrà essere necessariamente quella di legarsi al territorio. Le catene, per essere competitive all’interno delle diverse realtà sociologiche ben definite, dovranno “calarsi” nel territorio, e fare integrazione col commercio locale.
Luca PELLEGRINI – IULM Milano: all’inizio l’Iper era àncora del centro commerciale; attualmente la tendenza è verso una lenta rivalutazione a favore dei centri urbani. La Regione Lombardia ha istituito i D.U.C. Distretti Urbani del Commercio dei veri e propri “CENTRI NATURALI”
FINATO – REGIONE LOMBARDIA: la Regione Lombardia ha deciso di implementare la propria politica territoriale e commerciale, incominciando un percorso di integrazione tra Centro Commerciale Naturale e CC Artificiale. In quest'ambito è stato realizzato il primo bando che vede ora i suoi primi frutti; infatti con un finanziamento totale di €.20.000,00 ai 109 comuni richiedenti si sono realizzati €.64.000,00 di investimento totale e, quindi di giro d’affari. Il secondo bando scadrà a fine luglio.
ANNUNZIATA – INTICOM SPA marchio YAMAMAY: ad oggi 547 punti vendita in franchising in Italia + 60 all’estero. Il marchio YAMAMAY è partito sviluppandosi all’interno dei centri commerciali per poi spingersi nei centri storici e urbani. Per entrambe queste strategie di sviluppo, le difficoltà sono e restano due: prezzi di affitto troppo alti nei centri urbani; indisponibilità di posti in quei centri commerciali con un vissuto e che garantiscono notorietà.
BARBIERI - MC DONALD’S: con i suoi 382 ristoranti in Italia, la strategia di espansione di McDonald’s consisterà nella formula del "Drive In" poiché più flessibile con gli orari consentendo maggior fatturato.
MAFFIOLI - PROMOS SRL: 16 centri outlet in nord Italia, per un totale di 400.000 metri di GLA. Contenitori per piccoli negozi e formule di ristorazione. Lo sviluppo intrapreso coinvolgerà il sud (Campania, Abruzzo e Sicilia). Il successo della formula outlet, ormai ben lontana dell’idea di “spaccio”, sta nel fatto di consentire la diffusione dei brands più lussuosi anche ai livelli più bassi; infatti, anche Giorgio Armani ha dovuto cedere alle insistenze di Mcarthurglen.
PICCIONE: nuovo evento fieristico/congressuale che coinvolgerà il Sud Italia nell’orientamento al franchising. La prima edizione della manifestazione si svolgerà nel marzo 2010 presso la Fiera del Levante di Bari e coinvolgerà i paesi del Mediterraneo e altri partner come Ministeri, OCSE, Commissione Europea…

lunedì 8 giugno 2009

RECOSYS - Newsletter Giugno 2009

Anno 1 . Numero 3
Contenuti: Modello SEM - RECOSYS su MARK UP di Giugno'09 - Votazioni su ReCoSysBLOG

mercoledì 3 giugno 2009

RECOSYS su MARK UP di Giugno'09

Prosegue la collaborazione tra RECOSYS e MARK UP, questa volta analizzando il format IPERMERCATO.
Nell'articolo di giugno '09, a pagina 52 e seguente, Natale Mainieri e Patrick Fontana parlano della crisi dell’Ipermercato che non sta nel format ma nella sua attuale espressione.
Il suo ruolo non è quello di creare occasioni di acquisto, come fa lo specializzato, ma di enfatizzarle nel momento in cui il cliente esprime il proprio bisogno. Significa dover lavorare su stagionalità e microstagionalità attivando, solo sotto tale luce, la leva promozionale e garantendo, sul resto dell’assortimento, convenienza assoluta.
Con tali meccanismi, l’offerta merceologica si declina in logica di gamma/bisogno, eliminando inutili complessità dovute a numeriche di referenze sproporzionate rispetto alle reali necessità del cliente.





Cos'è il Modello SEM (Site Evaluation Model) ReCoSys©

Strumento efficiente ed efficace per conoscere il potenziale fatturato di un punto vendita e la sua sostenibilità in termini di investimenti economici
Da più di 7 anni, RECOSYS supporta moltissime insegne del mondo della distribuzione nelle attività di sviluppo della rete di vendita sull’intero territorio nazionale.
S.E.M. Site Evaluation Model, il Modello previsionale RECOSYS, individuando la potenzialità di un sito commerciale in termini di cifra affari, si è rivelato strumento insostituibile nei processi decisionali legati alle aperture di nuovi punti vendita. É apprezzato per la sua efficienza nella fase esplorativa di ricerca di nuove locations ed efficacia nelle fasi di start-up per l’apertura di nuovi punti vendita.

La congiuntura economica in corso ha imposto una fase di “riflessione” circa lo sviluppo numerico delle catene e molte insegne, anche quelle che erano state meno dinamiche, stanno ri-analizzando i livelli di efficienza e attrattività delle proprie strutture commerciali esistenti. È in atto, da parte dei retailers, un’attenta ricerca di miglioramento della resa per metro quadro di superficie di vendita attraverso due ambiti di intervento: marketing dell’offerta per mantenere ed attrarre flussi di clientela e razionalizzazione strutturale laddove le sole leve commerciali risultano insufficienti alla crescita delle performances (remodelling, ampliamenti/riduzioni di superficie, cambi di format, dismissioni).
I piani di intervento in tal senso devono prendere avvio ed evolversi partendo da valutazioni economiche, commerciali e territoriali, che analizzino con precisione il rapporto tra performance effettiva (realizzata) e performance potenziale (realizzabile) e cioè fatturato e resa a metro quadro reali vs. potenzialità attrattiva residua e accessibile nel bacino territoriale di riferimento della singola struttura di vendita.
Chi conosce il Modello S.E.M. Recosys, e ha avuto modo di utilizzarlo, sa come le sue capacità di valutare i fenomeni attrattivi in un determinato contesto distributivo consentono di effettuare processi di opprtunity analysis estremamente precisi ed efficaci. Gli output di tali processi si rivelano funzionali a supportare operativamente il management in scelte economiche e finanziarie, spesso difficili, organizzativamente complesse e a volte “vischiose”, circa il mantenimento, il potenziamento o, in casi estremi, la dismissione, di punti vendita della catena.


>Per comprendere funzionalità e utilizzi del Modello clicca sui documenti sottostanti:


lunedì 18 maggio 2009

RECOSYS RAZIONALIZZA ED INTERPRETA LE PRINCIPALI TENDENZE DEL CLIENTE, DALLA PRE-CRISI AD OGGI (GDA)

In otto punti, le principali tendenze del Cliente che maggiormente impattano sul sistema retailing della GDA e che, inevitabilmente, lo modificheranno




giovedì 7 maggio 2009

RECOSYS su MARK UP da Maggio 09

A pag. 44, gli strumenti innovativi di Recosys suscitano l'interesse della rivista Mark Up, de Il Sole 24 Ore, in un ciclo di articoli sul consumatore.


"Quali dinamiche guidano la multifedeltà e la multicanalità dei consumatori in Italia". I clienti segnalano con forza l’insoddisfazione per i pdv preferiti.

La collaborazione RECOSYS - MARK UP dà il via ad un percorso di analisi all’interno della multifedeltà e multicanalità del consumatore. La finalità è quella di verificare a livello potenziale quali spazi di manovra siano a disposizione delle singole insegne per intercettare in modo strategico i flussi di shopping degli italiani e che ruolo giocano le varie tipologie distributive presenti nel mercato.

Sull'onda dell'interesse suscitato con i propri strumenti innovativi, Recosys diviene oggetto di una sequenza di articoli su Mark Up, curati dal giornalista Patrick Fontana, per approfondire inizialmente l'approccio innovativo sviluppato, Retail Customer Value ©Recosys e, a continuazione, un ciclo di appuntamenti mensili per analizzare determinati comparti del Retail in specifiche zone del territorio italiano.
Il "taglio esperto” è principalmente fornito dal dott. Natale Mainieri, fondatore di Recosys, che proviene da 20 anni di profonda esperienza nel settore della distribuzione al dettaglio, in particolare dal mondo della GDO nazionale ed internazionale, e riesce a mettere a disposizione dei suoi clienti e lettori tutto il know-out acquisito.

La collaborazione con la rivista Mark Up ci consente di trasmettere tutto l’entusiasmo che quotidianamente ci accompagna nell’attività di consulenza specializzata e di “laboratorio marketing” che svolgiamo per le maggiori strutture del mondo della distribuzione in ambito alimentare, beni di lusso, elettronica di consumo, energia, etc.


lunedì 20 aprile 2009

RECOSYS - NewsLetter Aprile 2009

“Con aprile inizia il ciclo di newsletter mensili per raccontare novità e fatti a proposito di RECOSYS e del Retail Marketing. L’appuntamento diverrà consueto e servirà a stimolare discussioni e approfondimenti sui temi del marketing dedicato al RETAIL, anche attraverso il nostro ReCoSys-BLOG”


Leggi la newsletter di aprile '09 e commentala qui


Un’alleanza con il consumatore può trasformare la crisi attuale in vera opportunità

Oramai è crisi! Si parla di recessione conclamata e incalza una sorta di stato depressivo che, non solo manifesta i suoi effetti nei consumi ma anche negli atteggiamenti gestionali dei retailers. Questi oggi risultano già provati dall’affannoso impegno di mantenere quote di mercato sempre più labili e da mesi di “gestione a vista” e di marketing operativo, centralizzato. Sviluppi di comunicazione sulla promozionalità spesso determinati dai reparti di acquisto e dalla loro continua ricerca di negoziazioni vantaggiose.
In questa condizione i Distributori sotto affanno risentono della mancanza di risorse propulsive per rilanciare la crescita delle proprie performance, risultano schiacciati da un’omologazione dell’offerta che non consente alcuna distinzione se non l’utilizzo indiscriminato e tattico della leva convenienza.
In tali momenti alcuni tendono ad attivare “azioni rifugio”. Tagliano drasticamente i costi, intervenendo a pioggia e rischiando di penalizzare l’intera reattività gestionale, e creativa, del sistema aziendale. Altri preferiscono l’immobilità, pensando che ci sarà una svolta di qualche tipo e, solo in tal caso, si prenderanno i provvedimenti più opportuni.
Poi ci sono i “commercianti”, i veri gestori, illuminati da quell’opportunismo sano che contraddistingue il commercio moderno. Questi cercano comunque di ottenere benefici perché convinti che nel commercio si aumentino le quote di mercato anche in situazioni di contrazione dei consumi attraverso le leve della canalizzazione dei flussi, della preferenza da parte dei consumatori, della differenziazione e adeguamento del sistema di offerta.
Nei momenti di crisi è necessario un approccio al problema più articolato facendo in modo che l’avvio dei processi decisionali parta dal punto di vista del consumatore. Che sia cliente o no. Facile condividere tale principio, ben più difficile metterlo in pratica. In questi casi, affrontare la difficoltà significa scoprire quali nuove opportunità si nascondono tra le aspettative di un consumatore a sua volta impegnato a cercare soluzioni. È necessario guardare e analizzare profondamente il mercato.
La questione si pone quindi in questi termini: quali sono i disagi del consumatore, come sta cercando di affrontarli, in che modo il commercio, e quale commercio, sta rispondendo alle sue richieste, quali sono le aree di bisogno inesplorate dai retailers e quanto questi si trovino “prossimi” rispetto ai bisogni del cliente.
Possiamo affermare che in momenti come questo, per un retailer, la vera opportunità sta nel ri-valutare il cliente nei suoi bisogni, condividerne le problematiche attraverso processi di conoscenza e ponderazione degli aspetti chiave. Ciò va oltre la semplice relazione con il cliente, si tratta di un “patto di alleanza” per la lotta alle difficoltà. Intervengono, come in tutte le alleanze, i veri valori di un’Insegna: la capacità di ascoltare, la capacità di generare soddisfazione focalizzata sugli aspetti più sensibili, la capacità di costruire un rapporto di fiducia in grado di confermarsi in ogni occasione di acquisto. Si concretizza una sorta di collaborazione, complicità, coalizione tra le Insegne e i consumatori. Si sviluppa il senso del servizio verso il consumatore.
L’Insegna si troverà costretta a rivedere i propri fondamentali del posizionamento in termini di assetto competitivo: le sue leve attrattive e quindi la connotazione identificativa che il consumatore le assegna, l’immagine sulle dimensioni chiave: convenienza, assortimenti, affidamento, value for money, servizi. Sarà necessario scoprire quali elementi dell’offerta contribuiscono realmente, e in che misura, a generare l’interesse del consumatore in logica di problem solving.
Emerge, finalmente, la necessità di attivare un “marketing per l’Insegna” nella sua integrità a prescindere dalle multidimensionalità di formula o format in cui si esprime. Ciò deve consentire un impatto assoluto sul percepito del cliente, in grado di travalicare il prodotto e assegnare all’insegna il ruolo del garante. La moneta di scambio sarà la fiducia.
In tale processo si deve porre attenzione, però, a non cadere in un’inutile targettizzazione avendo come preciso obiettivo non un cluster comportamentale di individui ma la focalizzazione delle occasioni e delle destinazioni di utilizzo che il consumatore attiva come discriminanti nella scelta del luogo di acquisto.
Azioni efficaci in tempi normali potrebbero esser inefficaci in momenti critici, e addirittura controproducenti, generando controperformances.
In tale scenario e con tali prospettive vince chi conosce, o riuscirà a conoscere, i consumatori.
La strategia vincente sarà quella di dotarsi di strumenti che consentano al management di assumere il miglior posizionamento, commerciale e competitivo, rispetto alle dinamiche eccezionali di mercato che il momento critico di per sé genera, ridefinendo gli equilibri di scenario.
Il corretto modo di prepararsi alla difficoltà predispone sicuramente meglio ad affrontare il momento successivo ed anche i rinnovati atteggiamenti comportamentali e percettivi di un consumatore che ritroveremo, certamente diverso.
Tutte le crisi hanno le stesse caratteristiche di impatto: diffidenza, incertezza, contrazione dei consumi, depressione degli operatori, ricerca di provvedimenti riparatori, ecc., ma anche questa, come tutte, passerà. L’unica differenza sta nel fatto che, con questa, verranno profondamente modificati i comportamenti dei consumatori. Si svilupperà una nuova cultura dell’acquisto. I valori risulteranno ridisegnati e si riformuleranno i criteri di scelta di un prodotto o di un’insegna. Emergerà la voglia di partecipare alle nuove esigenze sociali (ad esempio aumenterà la sensibilità verso la salvaguardia dell’ambiente come convergenza di una serie di micro atteggiamenti), si avvertirà la necessità di apprezzare l’immagine solo se supportata da provati contenuti. Si assisterà al ripristino di quella coscienza, oggi appannata, che i soldi si ottengono solo attraverso il lavoro e la “faticosa” economia reale!